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Pidocchi e Pediculosi: Come Riconoscere, Come Prevenire, Come Trattare

La pediculosi è un'infestazione molto comune causata da parassiti, i pidocchi [Pediculus Humanus Capitis], che vivono sulla superficie esterna del corpo nutrendosi del sangue dell’ospite. Il pidocchio dell’uomo è specie-specifico cioè infestano l'uomo e  non parassitano.  L'uomo può essere parassitato da 3 sottospecie di pidocchi: P. Humanus varietà Capitis (pidocchio del capo), P. Humanus varietà   Corporis (pidocchio del corpo) Pthirus Pubis (pidocchio del pube, "piattola").

 

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FATTI E MITI DA SFATARE


La pediculosi più comune, quella del capo, riguarda soprattutto i bambini tra i 4  e i 12 anni. La trasmissione è favorita soprattutto dalle frequentazioni di luoghi come le comunità scolastiche, in cui si trascorre più tempo a stretto contatto. I pidocchi sono presenti in tutte le stagioni, preferendo luoghi umidi e caldi, con temperature intorno ai 35-36°gradi Celsius, la tempratura del cuoio capelluto; diminuzioni di questa ne favoriscono la migrazione. L’infestazione è frequente sia nei Paesi ricchi che in quelli in via di sviluppo e non c’è correlazione tra igiene personale, stato di pulizia degli ambienti domestici e la   diffusione dei parassiti. Questa avviene per contatto con persone già infestate, attraverso lo scambio di indumenti o di oggetti personali come pettini, cappelli, cuscini. Lontano dal corpo umano i pidocchi non vivono a lungo, a causa della temperatura e della mancanza di nutrienti. Non c’è neanche correlazione tra lunghezza del capello e infestazione, anche se nei capelli corti è più facile individuarli e trattare.

PIDOCCHI: CARATTERISTICHE BIOLOGICHE


Un Pidocchio al microscopio elettronicoIl pidocchio ha piccole dimensioni, 2-3 mm, e mostra un corpo appiattito di colore giallo-marrone; è dotato di sei arti, le cui estremità uncinate permettono l'adesione al capello. L'apparato buccale è costituito da un rostro pungente, atto alla suzione che introdotto nella cute si fissa attraverso piccoli denti mobili. Durante la puntura secerne una sostanza anestetica, in modo da non infastidire l'organismo ospite e una sostanza anticoagulante, che rende il sangue fluido durante la suzione; questa operazione si protrae per diverse ore con una quantità succhiata di circa 1 mg, un'enormità a paragone della massa del parassita. Compiendo quest'operazione due volte al giorno e per tutta la durata della sua vita si assicura sopravvivenza e riproduzione. La testa presenta due piccole antenne, che hanno il compito di rilevare la temperatura ed orientare il parassita nell'individuare cibo e partner, mentre il  rudimentale apparato visivo ha probabilmente lo scopo di percepire soltanto le variazioni di luce, avvenendo la deposizione delle uova al buio. Queste, resistenti a molti insetticidi, sono fissate alla radice dei capelli mediante una secrezione vischiosa, insolubile all'acqua. La schiusa delle uova avviene dopo circa dieci giorni, il giovane pidocchio diventa riproduttivo dopo due settimane durante le quali compie tre mute. Le uova si localizzano principalmente nei capelli dietro le orecchie e della nuca, dove trovano condizioni di umidità e temperatura favorevoli. La temperatura dell'ospite è, in particolare, un fattore di vitale importanza [infatti, il pidocchio abbandona immediatamente la testa in caso di forte rialzo termico o di abbassomento della temperatura del corpo ospite].

INFESTAZIONE DA PIDOCCHI: SINTOMI E TRATTAMENTI


Struttura molecolare del MalathionIl sintomo principale dell’infestazione, nel caso del pidocchio del capo, è costituito da prurito al cuoio capelluto, che può portare a escoriazioni, con lesioni da grattamento, sovrainfezioni e   linfoadenopatie cervicali. Il pidocchio si riconosce molto facilmente. E’ spesso difficile vedere l’insetto adulto, a meno che l’infestazione non sia molto avanzata. Molto più difficile è riconoscere le uova [dette lendini] che  hanno l’aspetto di scagliette bianche simili alla forfora. Sono bianche traslucide, si travano alla base del capello e, a differenza della forfora, non vengono via facilmente a causa di una specie di colla idroresistente. Rimangono, dunque, attaccate al capello e ne segue la crescita salendo verso la  superficie. Quando l'infezione viene accertata, si impone il ricorso a prodotti insetticidi. In commercio esistono   molti prodotti formulati come polveri aspergibili, shampoo, lozioni o spray. I principi attivi più utilizzati sono:   Le piretrine naturali sono degli esteri ( composti chimici derivati dall’unione di una molecola di alcool ed una di acido) che si estraggono dal piretro, ricavato dai fiori di alcune specie di Chrisantemum. Sono in genere ben tollerati e non danno fenomeni di resistenza. Vengono scarsamente assorbiti tramite la cute dell’uomo, infatti sono rari i casi di dermatiti e/o riniti. Le piretrine uccidono il pidocchio perché tossiche sul sistema nervoso del parassita, con induzione di paralisi e morte del parassita. Esistono poi dei prodotti a base di piretrine naturali  potenziati dall’aggiunta di piperonilbutossido, sostanza che facilita l’accumulo del principio attivo nel parassita, determinando così unaLENDINE AL MICROSCOPIO ELETTRONICO maggiore efficacia di azione, permettendo nello stesso tempo l’utilizzo delle piretrine in percentuale ridotta rispetto ad un altro prodotto non potenziato. Si  consiglia una seconda applicazione dopo 8-10 giorni. Il malathion è un anticolinesterasico organofosforico,  un neurotossico che provoca la paralisi respiratoria del   pidocchio. I suoi effetti collaterali sono più marcati rispetto alle piretrine: se viene assorbito per via cutanea può provocare ipersudorazione, ipersalivazione e ipermobilità intestinale. Se nell’adulto è  molto difficile che accada, per i bambini il suo uso è sconsigliato vista la maggiore permeabilità del   cuoio capelluto. Se viene ingerito accidentalmente è invece grave il rischio di crisi respiratoria. In commercio si trovano gel a base di malathion (0,5%) disciolto in alcool isopropilico che ne esalta la potenza. Il malathion viene scelto solo se altri trattamenti non hanno dato gli esiti sperati. La permetrina è un piretroide largamente studiato e utilizzato in forma di crema risciacquabile all’1%. È indicata in tutti i tipi di pediculosi. L’attività insetticida e ovicida della permetrina è considerata da alcuni autori lievemente superiore a quella delle piretrine sinergizzate, soprattutto in termini di attività ovicida. Ciò giustificherebbe la somministrazione unica del trattamento nella pediculosi del capo, mentre in quella del pube (dove il parassita è meno vulnerabile) si consiglia una seconda applicazione dopo 10 giorni.  Il dimeticone, invece, agisce per soffocamento meccanico e deve essere  applicato su cuoio e capelli. Ricoprendo il pidocchio,   completamente ne favorisce l’eliminazione. Il dimeticone e i siliconici in generale, sono ben tollerati e privi di effetti collaterali; sono indicati per i bambini piccoli (dopo i 6 mesi di età) e in gravidanza. Oli essenziali come il timo, la lavanda, l’origano, l’anice e la noce di cocco hanno proprietà antimicrobiche e insetticide dimostrate in vitro. In particolare, uno studio ha messo in evidenza come una miscela d'anice, noce di cocco e ylang-ylang può avere effetto pediculocida superiore al malathion. Molti di questi oli entrano già nella composizione di shampoo e schiume per capelli. Gli oli essenziali, inducendo crisi respiratoria nel parassita, favoriscono il distacco delle   uova.   Il pettine a denti fitti è un altro mezzo per eliminare le uova e i pidocchi.Pettine a Denti Fitti su Capelli Bagnati Pettinare con cura i  capelli bagnati, partendo dalla radice. Ripetere l’operazione ogni 3 - 4 giorni per un paio di settimane fino alla completa eliminazione dei pidocchi. I prodotti naturali come l’aceto, la maionese ed altre cose simili sono rimedi popolari che però non sono efficaci nel debellare la pediculosi, tuttalpiù possono alleviare i sintomi prurito ed irritazione cutanea. Qualsiasi prodotto si scelga è necessario attenersi alle indicazioni contenute nelle etichette e nei fogli  illustrativi.  Il trattamento antipeduncolosi a scopo di prevenzione può essere esteso a tutta la famiglia e a persone che sono state nelle 24-48 ore precedenti il trattamento a contatto con la testa della persona infetta. Per questo la segnalazione tempestiva alla scuola è molto importante in modo da interrompere la catena di trasmissione. Spazzole e pettini possono essere lavati con sapone e acqua calda (60°C circa) oppure con una soluzione acquosa dell'antiparassitario usato per il trattamento del cuoio capelluto, lasciandoli immersi per 10 minuti. I vestiti, la biancheria del bagno e del letto possono essere lavati in lavatrice a 60°C e tutto ciò che non può essere lavato ad acqua può essere chiuso in un sacchetto di plastica per 2 settimane (in questo modo moriranno anche le ninfe nate dalle uova eventualmente presenti).   L'uso di spray per l'ambiente a base di insetticidi non è necessario.  

COME PREVENIRE


Per prevenire i pidocchi è necessario un continuo controllo, ispezionando il capo in modo particolare sulla nuca e dietro le orecchie almeno ogni 4- 5 giorni. Educare i bambini a non scambiarsi oggetti personale come cappelli, sciarpe, fermagli per capelli,   asciugamani ed evitare che i capi di vestiario vengano ammucchiati (nelle scuole o nelle palestre) consente di ridurre il contagio.  In commercio esistono molti spray e lozioni che servono come repellenti per i pidocchi. I loro   componenti, chimici o naturali, sono sgradevoli a questi insetti e ne impediscono l’insediamento. In caso di epidemia in luoghi frequentati dal bambino è consigliabile spruzzarli sui capelli per ridurre il rischio di contagio. Anche per questi prodotti è necessario seguire bene le indicazione sulla confezione in quanto hanno una durata limitata.

Sabato 14 Novembre 2015

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